25 agosto - domani inaugura MotoGP World Bilboa
Comunicato Stampa - 22 Agosto 2008
Nel cuore dello Stato più antico del mondo, in Piazza della Libertà, martedì 26 sarà inaugurata l’EXHIBITION MOTOGP WORLD BILBOA, visitabile fino a domenica 31 agosto, che ospiterà le moto che hanno fatto la storia del motociclismo: le protagoniste del Motomondiale, tra cui la Kawasaki di Hopkins, la Suzuki di Capirossi, la Ducati di Stoner, la Yamaha di Rossi, le Benelli di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen, l’Aprilia di Poggiali e anche la mitica MV Agusta di Giacomo Agostini. Fu proprio con la MV Agusta 350\500 tre cilindri che il celeberrimo “Ago” debuttò sulla pista di Nurburing nel 1964 e dopo quasi 45 anni il campionissimo bergamasco, classe 1942, è rimasto il detentore del record assoluto di vittorie: 122 gran premi, di cui ben 68 nella classe regina. Adesso questo record, dopo la vittoria di Valentino Rossi a Brno della scorsa settimana, potrebbe essere eguagliato e il Dottore scalpita in attesa dell’appuntamento di Misano perché potrebbe raggiungere quota 68, lo stesso record di Giacomo Agostini e mettere praticamente al sicuro l’ottavo mondiale.
Di fronte a questa possibilità Valentino Rossi non si scompone e con il solito humor ha dichiarato al termine della conferenza stampa di Brno: «Bisognerebbe chiedere che effetto fa a lui! Beh, scherzi a parte, Ago è Ago e l’idea di arrivare fino a lì quasi mi commuove!”. In attesa di venire a visitare MotoGweek, Giacomo Agostini non si lascia pregare per replicare e per riaffermare la unicità dei suoi record.
Ecco come ha risposto alle nostre domande: (INTERVISTA A CURA DI ELENA BECCHI)
Dei campioni attuali, chi preferisce? C’è qualcuno che può essere considerato il suo erede?
“Non ho mai pensato di avere un erede. Certo che chi sta facendo veramente grandi cose è solo Valentino. E’ innegabile che Rossi fa parte di quella ristretta schiera di centauri che nascono raramente e che portano avanti la storia del motociclismo… ma Ago è Ago.”.
Valentino se vincerà il GP Cinzano di San Marino e della Riviera di Rimini a Misano raggiungerà il suo storico record di 68 vittorie in classe 500-MotoGP. Vale meglio di Ago…?
“I tempi sono cambiati. Quando correvo io le vittorie parziali non si contavano nemmeno….ecco perché anche oggi i miei record rimangono inarrivabili con 122 vittorie totali e 15 mondiali. Gli altri risultati non sono per me così rilevanti e a dire il vero non ci avevo nemmeno mai pensato….Sono convinto quindi che non si possa fare un confronto tra me e Valentino: lui è un grande, tutto ciò che conquista lo dimostra sempre più”.
La sua moto sarà a San Marino in occasione dell’Exhibition MotoGP World Bilboa, nell’ambito della settimana MotoGweek. Cosa prova a vederla venerata come se fosse un oggetto di culto?
“Provo una emozione fortissima. Quella moto è mitica: ha fatto la storia del motociclismo italiano. La MV è stata progettata e prodotta interamente nel nostro paese ed è stata guidata da un italiano. Insomma, un raro esempio di italianità vincente. In sella a quella moto ho conquistato 13 titoli. Ecco perché è il simbolo del made in Italy che vince su due ruote.”
Quando guarda la sua MV, le viene mai voglia di riprenderla in mano e di “farci un giretto”?
“Come no! Ci giro spesso! La porto con me ai motoraduni in stile anni settanta e ottanta. Tra due settimane girerò a bordo della mia MV Agusta sul vecchio circuito di Imatra in Finlandia. Del resto, non ho ancora abbandonato la moto: anche adesso la uso tutti i giorni. A seconda della giornata e della destinazione, mi potete vedete a cavallo di una MV, oppure di una TMAX. Giro in città, o fuori città, ma sempre per brevi tratti.”
La Romagna è diventata la sua seconda terra anche se lei non è di queste parti…
“Ho tanti bei ricordi. Tuttora mi emoziono quando penso al mio primo viaggio da Rovere a Rimini per disputare le prime gare. La Romagna per me è passione, è vita, è sinonimo di emozione.”
Ha qualche ricordo in particolare che ci vuole raccontare?
“Avevo appena vinto una gara contro Pasolini, considerato qui il vero campione “in patria” e mi dissero che un gruppetto di fan sfegatati mi attendeva per farmela pagare… Mi nascosi subito in un garage nei pressi del circuito. Sono poi salito su una autoambulanza parcheggiata e mi feci trasportare di corsa in hotel…”.
Come Pasolini all’epoca, anche oggi la maggior parte dei campioni delle due ruote sono romagnoli. Cosa vuol dire?
“Beh credo che in Romagna nascano più piloti per la stessa ragione per la quale sulle coste nascono più pescatori! C’è però qualche eccezione… anche perché io sono bergamasco e non dimentichiamo che anche Bergamo è terra di motori e di velocità.”
Motori, turismo e divertimento si intrecciano sotto il sole della riviera e la rocca medievale della Repubblica di San Marino. Unico nel suo genere, MotoGweek propone anche quest’estate una maratona di eventi tra la Romagna e il monte Titano durante la settimana che precede il MotoGP e rappresenta non solo la risposta europea alla Bike Week di Daytona in USA, ma anche un felice esempio di come un evento sportivo di risonanza internazionale possa diventare a livello locale una efficace leva di marketing turistico dove pubblico e privato lavorano insieme. MotoGweek nasce infatti da una idea della società sammarinese di eventi Eurocommunication ed è promossa dalla Segreteria di Stato per il Turismo e lo Sport della Repubblica di San Marino, dalla Provincia di Rimini e dal Misano World Circuit.













